Qualche volta all'anno i giornali annunciano la Superluna e chi alza gli occhi al cielo si aspetta di vedere un disco gigantesco sospeso sopra i tetti. A volte resta deluso, a volte rimane a bocca aperta. Ma cos'è davvero una Superluna, quanto è più grande di una Luna piena normale e perché appare così spettacolare quando sorge all'orizzonte?
Un'orbita non perfettamente circolare
La Luna non gira attorno alla Terra lungo un cerchio perfetto ma lungo un'ellisse. Il punto più vicino dell'orbita si chiama perigeo, quello più lontano apogeo. In media la Luna dista circa 384.000 chilometri, ma al perigeo può avvicinarsi fino a circa 356.500 chilometri, mentre all'apogeo si allontana oltre i 406.000.
Si parla di Superluna quando la Luna piena cade vicino al perigeo. In quelle notti il disco lunare appare fino al 14% più grande e fino al 30% più luminoso rispetto a una Luna piena all'apogeo, che per contrasto viene chiamata "microluna". Il nome "Superluna" non viene dall'astronomia: fu inventato nel 1979 dall'astrologo statunitense Richard Nolle. Gli astronomi preferiscono parlare di Luna piena al perigeo, ma il termine è diventato così popolare che oggi lo usano anche la NASA e i planetari.
Quanto si nota davvero
Un 14% sembra molto, ma è un confronto tra i due estremi, che non vediamo mai uno accanto all'altro. Rispetto a una Luna piena media, la Superluna è più grande di circa il 7%. Per un occhio non allenato la differenza è difficile da cogliere. Quello che si nota di più è la luminosità: in una notte serena, lontano dalle città, la luce di una Superluna proietta ombre nette e rende il paesaggio quasi argenteo.
Il modo migliore per rendersi conto della differenza è fotografare la Luna piena con lo stesso obiettivo e lo stesso zoom in due momenti dell'anno, al perigeo e all'apogeo, e mettere le immagini una accanto all'altra.
L'illusione della Luna all'orizzonte
Perché allora la Luna sembra enorme quando sorge? Il merito è soprattutto di un effetto della nostra mente: l'illusione lunare. Quando la Luna è bassa sull'orizzonte il cervello la confronta con alberi, palazzi e montagne, e la percepisce molto più grande di quando è alta nel cielo, isolata nel buio. In realtà la sua dimensione sulla retina è praticamente la stessa; anzi, all'orizzonte siamo leggermente più lontani dalla Luna, di circa il raggio terrestre.
La spiegazione precisa dell'illusione è ancora discussa, ma l'effetto è reale e fortissimo. Combinato con una Superluna, produce le immagini più spettacolari: dischi dorati o arancioni che sembrano toccare i grattacieli. Il colore caldo, invece, dipende dall'atmosfera: vicino all'orizzonte la luce attraversa più aria, che disperde il blu e lascia passare il rosso, lo stesso motivo per cui sono rossi i tramonti.
Superluna e maree
La vicinanza della Luna ha un effetto concreto sulle maree. Quando la Luna è piena o nuova, Sole e Luna sono allineati con la Terra e le loro attrazioni si sommano, producendo le maree più ampie del mese, dette sizigiali. Se in quei giorni la Luna è anche al perigeo, le maree sono un po' più alte del solito: si parla di maree perigee. La differenza è di pochi centimetri nella maggior parte delle coste, ma dove l'escursione è già grande, e se coincide con tempeste e venti, può contribuire ad allagamenti costieri.
Superluna, terremoti e altre leggende
Sulla Superluna circolano molte credenze: che provochi terremoti, eruzioni, sbalzi d'umore o parti prematuri. Gli studi statistici non hanno trovato legami significativi. L'effetto della Luna sulla crosta terrestre esiste, perché anche le rocce subiscono una leggera marea, ma la differenza tra una Luna al perigeo e una normale è minima rispetto alle forze in gioco nelle faglie. Alcune ricerche suggeriscono un piccolo aumento della probabilità di terremoti in faglie già vicine alla rottura durante le maree più forti, ma si tratta di effetti troppo deboli per fare previsioni.
Le Superlune da ricordare
Ogni anno ci sono in genere da due a quattro Lune piene abbastanza vicine al perigeo da essere chiamate Superlune. Alcune sono particolarmente notevoli. Quella del 14 novembre 2016 fu la più vicina dal 1948: la Luna arrivò a circa 356.500 chilometri dalla Terra, e un avvicinamento simile non si ripeterà fino al 2034.
Quando una Superluna coincide con un'eclissi totale di Luna si parla di "Superluna di sangue": il disco, già più grande del solito, si colora di rosso rame perché illuminato solo dalla luce del Sole filtrata dall'atmosfera terrestre. Anche le Lune piene hanno spesso nomi tradizionali legati ai mesi, come la Luna Rosa di aprile, che a volte coincide con una Superluna.
Come osservarla e fotografarla
Per godersi una Superluna non serve alcuno strumento. Il momento migliore è il sorgere, subito dopo il tramonto del Sole, quando la Luna è bassa a est e l'illusione lunare è al massimo. Conviene cercare un luogo con un orizzonte libero e magari un elemento in primo piano: un campanile, una collina, un faro.
Per fotografarla serve un teleobiettivo e un cavalletto. Allontanandosi dal soggetto in primo piano e usando una focale lunga, la Luna appare enorme rispetto agli edifici: è il trucco usato nelle foto più famose. Attenzione all'esposizione: la Luna piena è molto luminosa e con le impostazioni automatiche rischia di diventare una macchia bianca senza dettagli.
La Luna, con le sue fasi e i suoi cicli, è stata osservata e studiata fin dall'antichità, come raccontano gli articoli sui Maya e l'astronomia. Per informazioni aggiornate sul nostro satellite si può consultare il portale della NASA dedicato alla Luna. Altri fenomeni del cielo sono raccolti nella sezione Astronomia.




