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Luna Rosa il primo plenilunio di primavera si avvicina

Luna Rosa il primo plenilunio di primavera si avvicina

Ogni anno, in primavera, giornali e siti di astronomia annunciano l'arrivo della Luna Rosa. Chi la osserva aspettandosi un satellite colorato di rosa resta però deluso: la Luna piena di aprile ha lo stesso colore di tutte le altre. Il nome ha un'origine diversa, legata alla natura e alle tradizioni dei popoli del Nord America. Scopriamo da dove viene, perché questo plenilunio è importante per il calendario e come osservarlo al meglio.

Da dove viene il nome

Il nome "Luna Rosa" è la traduzione dell'inglese Pink Moon. Si tratta di uno dei nomi tradizionali attribuiti ai pleniluni dell'anno, resi popolari soprattutto dagli almanacchi agricoli statunitensi, che a loro volta si ispiravano in parte a tradizioni dei nativi americani e dei coloni europei. Ogni Luna piena prendeva il nome da un fenomeno naturale tipico di quel mese.

La Luna di aprile deve il suo nome a un fiore: il muschio rosa (Phlox subulata), una pianta tappezzante originaria del Nord America che fiorisce all'inizio della primavera, coprendo prati e pendii di un intenso colore rosa. Il plenilunio segnava quindi il risveglio della natura.

Gli altri nomi della Luna di aprile

A seconda delle tradizioni, lo stesso plenilunio è conosciuto anche come:

  • Luna dell'erba che germoglia, per la ripresa della vegetazione;
  • Luna dell'uovo, legata al periodo in cui gli uccelli depongono le uova;
  • Luna del pesce, in riferimento alla risalita dei pesci lungo i fiumi in primavera.

Anche gli altri pleniluni hanno i loro nomi: la Luna del lupo a gennaio, la Luna delle fragole a giugno, la Luna del raccolto in autunno, e così via. Sono nomi suggestivi, ma non hanno alcun valore astronomico: la Luna piena è sempre la stessa, quello che cambia è il calendario della natura sulla Terra.

La Luna piena e la data di Pasqua

Il plenilunio di primavera ha un ruolo importante nel calendario cristiano. Secondo la regola stabilita nei primi secoli del cristianesimo, la Pasqua si celebra la prima domenica successiva alla prima Luna piena che cade il 21 marzo o dopo. Per questo la data della Pasqua cambia ogni anno e può oscillare tra il 22 marzo e il 25 aprile.

Il plenilunio che determina la Pasqua, detto "plenilunio pasquale", può cadere a marzo o ad aprile. Quando cade in aprile coincide con la Luna Rosa. Va precisato che il calcolo ecclesiastico usa tabelle proprie, che possono differire di un giorno dalla Luna piena astronomica.

Che cos'è una Superluna

Alcune Lune Rose sono anche Superlune. Il termine indica una Luna piena che si verifica quando il nostro satellite è vicino al perigeo, il punto della sua orbita ellittica più vicino alla Terra. La distanza della Luna varia infatti tra circa 356.000 e 406.000 chilometri. Una definizione diffusa considera Superluna un plenilunio che avviene entro il 90% della distanza minima dal perigeo.

In queste occasioni la Luna appare fino al 14% più grande e circa il 30% più luminosa rispetto a quando è più lontana. La differenza, però, è difficile da percepire a occhio nudo senza un confronto diretto. Il termine "Superluna" non nasce in ambito astronomico: fu coniato nel 1979 da un astrologo, ma oggi è comunemente usato anche dalle agenzie spaziali per la sua efficacia divulgativa.

L'illusione della Luna grande

Chi osserva la Luna piena mentre sorge all'orizzonte ha spesso l'impressione che sia enorme, molto più grande di quando è alta nel cielo. È la cosiddetta illusione lunare: la dimensione reale della Luna non cambia, ma il nostro cervello la percepisce più grande quando la confronta con alberi, edifici e colline all'orizzonte. Il fenomeno è conosciuto da millenni ed è ancora oggetto di studio da parte degli psicologi della percezione.

Anche il colore può cambiare: vicino all'orizzonte la Luna appare spesso giallastra o arancione, perché la sua luce attraversa uno spessore maggiore di atmosfera, che diffonde la componente blu. Forse è proprio in questi momenti che la Luna di aprile si avvicina di più al suo nome.

Come osservarla al meglio

  • Il momento più suggestivo è il sorgere della Luna, poco dopo il tramonto del Sole, quando è bassa sull'orizzonte orientale.
  • Scegli un luogo con un orizzonte libero e, se possibile, lontano dall'inquinamento luminoso.
  • Un binocolo è sufficiente per osservare i mari lunari e i crateri più grandi, anche se con la Luna piena i rilievi appaiono "piatti" perché il Sole li illumina frontalmente.
  • Per fotografarla, usa un treppiede e un teleobiettivo, esponendo per la Luna e non per il paesaggio, che altrimenti la farà apparire come un disco bianco senza dettagli.

La Luna tra scienza e tradizione

I nomi dei pleniluni ci ricordano quanto la Luna sia stata importante, per millenni, per misurare il tempo e organizzare la vita agricola. Molte civiltà antiche, come i Maya, basavano i loro calendari proprio sull'osservazione dei cicli lunari e planetari. La Luna è stata anche al centro di progetti sorprendenti, come il piano statunitense del 1959 per farla esplodere con una bomba.

Per dati aggiornati sulle fasi lunari e sulle missioni verso il nostro satellite, la NASA mantiene una pagina dedicata alla Luna. Se ti interessano gli spettacoli del cielo leggi anche i nostri articoli sulle eclissi ibride e sulle stelle cadenti.

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