Vai al contenuto

Psicologia dell’avvistamento come la mente interpreta gli UFO

Psicologia dell’avvistamento come la mente interpreta gli UFO

La maggior parte delle persone che segnalano un UFO è sincera: ha visto davvero qualcosa che non sapeva spiegare. Il problema è che ciò che vediamo non è una registrazione fedele della realtà, ma una ricostruzione prodotta dal nostro cervello. Capire come funzionano percezione, attenzione e memoria è quindi fondamentale per valutare un avvistamento. È il campo della psicologia dell'avvistamento, che aiuta a distinguere i fenomeni spiegabili da quelli che restano davvero misteriosi.

Il cervello completa la realtà

I nostri occhi raccolgono informazioni incomplete, e il cervello le integra continuamente con ciò che si aspetta di vedere. Di giorno, con molti punti di riferimento, questo processo funziona benissimo. Di notte, o in un cielo vuoto, le cose cambiano: mancano indizi sulla distanza, sulle dimensioni e sulla velocità degli oggetti.

Un punto luminoso nel cielo può essere un aereo lontano, una stella brillante, un satellite o un drone vicino: senza riferimenti, è quasi impossibile stabilire quanto sia grande e distante. Per questo testimoni diversi descrivono spesso lo stesso oggetto con dimensioni e velocità molto differenti.

Illusioni tipiche del cielo notturno

  • Effetto autocinetico. Se si fissa a lungo un punto luminoso immobile in un ambiente buio, questo sembra muoversi, oscillare o spostarsi a scatti. È dovuto ai piccoli movimenti involontari degli occhi. Molte "stelle che si muovono" sono in realtà stelle ferme.
  • Pareidolia. Il cervello tende a riconoscere forme familiari in stimoli casuali, come volti nelle nuvole. Nel cielo può "vedere" dischi, triangoli o finestre dove ci sono solo luci sparse.
  • Unione dei punti. Più luci che si muovono insieme vengono interpretate come un unico oggetto solido, con una forma e un corpo scuro che in realtà non esistono. È un meccanismo spesso coinvolto negli avvistamenti di UFO triangolari.
  • Luci che "seguono". Un oggetto molto lontano, come la Luna o un pianeta luminoso, sembra accompagnare chi viaggia in auto, perché la sua posizione apparente cambia pochissimo mentre il paesaggio vicino scorre.

Gli oggetti più scambiati per UFO

Gli studi sui rapporti di avvistamento mostrano che la grande maggioranza dei casi viene identificata con oggetti comuni. Tra i più frequenti:

  • Venere, il pianeta più luminoso, spesso basso sull'orizzonte al tramonto o all'alba: è stato scambiato per un UFO da innumerevoli testimoni, compresi piloti e politici.
  • Satelliti e, dal 2019, i "trenini" di satelliti Starlink appena lanciati, che appaiono come file di luci in movimento.
  • Aerei visti da angolazioni insolite, con i fari di atterraggio accesi.
  • Lanterne cinesi, palloni, droni e razzi.
  • Fenomeni atmosferici come le nubi lenticolari, i fallstreak hole o i bolidi.

Emozioni e memoria

Un avvistamento è spesso un'esperienza emotivamente intensa: sorpresa, eccitazione, a volte paura. Le emozioni forti rendono un ricordo vivido e sentito come certo, ma non necessariamente accurato. La memoria non è un archivio immutabile: ogni volta che richiamiamo un ricordo lo ricostruiamo, e nuove informazioni possono modificarlo.

La psicologa Elizabeth Loftus ha dimostrato con numerosi esperimenti il cosiddetto effetto di disinformazione: dopo un evento, domande suggestive o racconti di altre persone possono alterare il ricordo del testimone. Nel caso degli UFO, leggere descrizioni di altri avvistamenti o parlare con altri testimoni può arricchire il ricordo di dettagli che all'inizio non c'erano. Un fenomeno simile riguarda l'uso dell'ipnosi, di cui parliamo nella guida alle abduction.

Aspettative e cultura

Ciò che crediamo influenza ciò che vediamo. Chi è convinto dell'esistenza di visite extraterrestri tende a interpretare una luce insolita come un veicolo alieno; chi è scettico tende a cercare subito una spiegazione banale. Nessuno dei due atteggiamenti è neutrale.

Anche la cultura gioca un ruolo: nel Medioevo luci misteriose nel cielo erano interpretate come segni divini o prodigi; a fine Ottocento si parlava di misteriose aeronavi; dopo il 1947 sono arrivati i dischi volanti. Film, serie televisive e social media contribuiscono a fornire i "modelli" con cui interpretiamo ciò che vediamo.

Il contagio sociale

Quando un avvistamento riceve molta attenzione dai media, le segnalazioni aumentano: più persone guardano il cielo, e più persone notano cose che prima ignoravano. È ciò che accade durante le "ondate" di avvistamenti, in cui un fenomeno reale ma ordinario può essere amplificato dall'attenzione collettiva. Lo stesso meccanismo ha trasformato in leggenda l'uomo lucertola della Carolina del Sud, e ha contribuito per anni alla fama dei cerchi nel grano.

Come osservare in modo più obiettivo

Chi assiste a qualcosa di insolito può aiutare chi indaga seguendo alcune regole: annotare subito ora, luogo, direzione e durata; descrivere il movimento rispetto a punti fissi come alberi o edifici; fotografare o filmare includendo il paesaggio; non confrontarsi con altri testimoni prima di aver scritto il proprio resoconto. Anche con questi accorgimenti una piccola parte dei casi resta senza spiegazione: ed è su quella che si concentra la ricerca seria. Per approfondire i meccanismi della percezione si può consultare la voce Pareidolia su Wikipedia.

Casi correlati

Alieni Grigi il mistero dei Greys

Alieni Grigi il mistero dei Greys

Crop Circles cosa sono davvero i cerchi nel grano?

Crop Circles cosa sono davvero i cerchi nel grano?

Che cosa è una Abduction? Tutto ciò che devi sapere sul fenomeno

Che cosa è una Abduction? Tutto ciò che devi sapere sul fenomeno

Project Grudge verità nascoste sugli UFO

Project Grudge verità nascoste sugli UFO