Esiste un solo mondo nel Sistema solare, oltre alla Terra, dove liquidi stabili scorrono sulla superficie, formano fiumi, riempiono laghi e mari, cadono come pioggia. È Titano, la luna più grande di Saturno. Ma i suoi laghi non sono fatti di acqua: sono pieni di metano ed etano liquidi, a quasi 180 gradi sotto zero.
Una luna con l'atmosfera
Titano è la seconda luna più grande del Sistema solare, dopo Ganimede, ed è più grande del pianeta Mercurio. È anche l'unica luna con un'atmosfera densa: composta soprattutto di azoto, come quella terrestre, ha una pressione al suolo di circa una volta e mezza la nostra. È così spessa e ricca di sostanze organiche che avvolge la luna in una nebbia arancione, che per secoli ha nascosto completamente la superficie.
Scoperta nel 1655 dall'astronomo olandese Christiaan Huygens, Titano è rimasta un mistero fino all'arrivo delle sonde. Anche la Voyager 1, che la sorvolò nel 1980, vide solo una sfera arancione senza dettagli.
Cassini e Huygens
La svolta arrivò con la missione Cassini-Huygens, frutto della collaborazione tra NASA, ESA e Agenzia spaziale italiana, arrivata attorno a Saturno nel 2004. La sonda Cassini aveva un radar capace di vedere attraverso la foschia, e strumenti a infrarossi che sfruttavano alcune "finestre" di trasparenza dell'atmosfera. L'Italia fornì, tra l'altro, l'antenna principale della sonda e parte del radar.
Il 14 gennaio 2005 la sonda europea Huygens si staccò da Cassini e scese nell'atmosfera di Titano con il paracadute. Durante la discesa fotografò canali ramificati simili a letti di fiumi, e atterrò su una pianura coperta di ciottoli arrotondati di ghiaccio, come quelli di un greto. È ancora oggi l'atterraggio più lontano dalla Terra mai realizzato.
Mari e laghi
Nei tredici anni della sua missione, Cassini ha mappato centinaia di laghi e mari, concentrati soprattutto vicino al polo nord. I più grandi sono veri e propri mari: Kraken Mare, il più esteso, ha una superficie paragonabile a quella del Mar Caspio; Ligeia Mare è grande più o meno quanto il Lago Superiore in Nordamerica. Misurando l'eco radar dal fondo, gli scienziati hanno stabilito che Ligeia Mare è profondo in alcuni punti oltre 160 metri ed è composto in gran parte di metano.
Nel 2019 due studi pubblicati su Nature Astronomy, basati sugli ultimi passaggi di Cassini, hanno descritto i laghi più piccoli dell'emisfero nord. Alcuni sono profondi più di 100 metri e si trovano in cima a rilievi, come se fossero stati scavati dalla dissoluzione del terreno, in modo simile ai laghi carsici sulla Terra. Altri laghi più piccoli sembrano riempirsi e svuotarsi con le stagioni.
Il ciclo del metano
Su Titano il metano svolge il ruolo che sulla Terra ha l'acqua. Evapora dai laghi, forma nuvole, cade come pioggia e scorre nei fiumi scavando valli nel ghiaccio, che a quelle temperature è duro come la roccia. Le piogge sono rare ma possono essere violente, e le stagioni, che durano circa sette anni terrestri ciascuna, spostano i temporali da un emisfero all'altro.
Cassini ha osservato anche strutture misteriose chiamate "isole magiche": zone luminose apparse e scomparse sulla superficie di Ligeia Mare. Potrebbero essere onde, bolle di azoto che risalgono dal fondo o detriti galleggianti. La loro natura non è ancora chiara.
Un luogo per la vita?
Titano è ricchissimo di molecole organiche, prodotte nell'alta atmosfera dalla luce del Sole che spezza metano e azoto, e poi depositate sulla superficie come una sorta di neve o sabbia. Le sue dune equatoriali, alte fino a cento metri, sono fatte di questi composti. Per gli scienziati è un laboratorio naturale che ricorda la Terra primitiva, prima della comparsa della vita.
Sotto la crosta di ghiaccio, inoltre, Titano nasconde probabilmente un oceano di acqua salata. Alcuni ricercatori si chiedono se nei laghi di metano possano esistere forme di vita basate su una chimica diversa dalla nostra: un'ipotesi speculativa, ma che rende Titano una delle mete più affascinanti dell'esplorazione.
Dragonfly, il drone per Titano
La NASA ha approvato la missione Dragonfly: un drone a otto rotori, grande come un'auto, che volerà tra un punto e l'altro della superficie di Titano per studiarne la chimica. Sfruttando l'atmosfera densa e la gravità bassa, volare su Titano è più facile che sulla Terra. Il drone raccoglie l'eredità dell'elicottero Ingenuity, che ha dimostrato su Marte che il volo su altri mondi è possibile.
Titano è una delle tante lune straordinarie del Sistema solare, come racconta l'articolo sulle proporzioni tra pianeti e lune. Saturno e il suo sistema sono descritti nell'articolo sugli anelli di Saturno. Per approfondire si può consultare la voce Lakes of Titan su Wikipedia in inglese. Altri articoli si trovano nella sezione Pianeti.




