Vai al contenuto

L'incidente di Maury Island

L'incidente di Maury Island

Nell'estate del 1947 gli Stati Uniti furono travolti dalla prima grande ondata di avvistamenti di dischi volanti. Tra i casi di quelle settimane, uno è particolarmente curioso: l'incidente di Maury Island, avvenuto nello stato di Washington. È considerato uno dei primi casi UFO della storia moderna, e anche la prima volta in cui compaiono i misteriosi uomini in nero. Ma la sua storia ha un finale che molti preferiscono dimenticare.

Il racconto di Harold Dahl

Il protagonista è Harold Dahl, un uomo che si occupava di recuperare tronchi alla deriva nella baia di Puget Sound, vicino a Tacoma. Secondo il suo racconto, il 21 giugno 1947 si trovava in barca con il figlio quindicenne, due operai e il cane, vicino alla costa di Maury Island, quando vide sei oggetti a forma di ciambella sospesi nel cielo, a circa 600 metri di altezza. Erano grandi, metallici, con un foro al centro e finestrini lungo il bordo.

Uno degli oggetti sembrava in difficoltà. Dopo un'esplosione sorda, iniziò a lasciar cadere una pioggia di materiale: fogli di metallo sottile e una sostanza scura, simile a scorie di lava. I detriti colpirono la barca, ferirono il figlio al braccio e uccisero il cane. Poi gli oggetti si allontanarono verso il mare aperto.

Il primo uomo in nero

La mattina seguente, sempre secondo Dahl, un uomo vestito con un abito scuro si presentò a casa sua, lo invitò a colazione e gli descrisse nei dettagli quello che aveva visto, come se fosse stato presente. Poi lo avvertì: se avesse parlato dell'accaduto, lui e la sua famiglia avrebbero avuto problemi.

È il primo racconto di quelli che diventeranno i Men in Black: figure misteriose che visitano i testimoni di avvistamenti per intimidirli e convincerli al silenzio. Il mito si diffuse negli anni Cinquanta grazie all'ufologo Albert Bender e allo scrittore Gray Barker, e molto più tardi ispirò fumetti e una celebre serie di film.

Arriva Kenneth Arnold

Pochi giorni dopo, il 24 giugno 1947, il pilota Kenneth Arnold vide nove oggetti luminosi sopra il monte Rainier, sempre nello stato di Washington. Il suo racconto finì su tutti i giornali e diede origine all'espressione "disco volante". Nelle settimane successive le segnalazioni si moltiplicarono in tutto il Paese, fino all'annuncio del ritrovamento di un disco a Roswell, l'8 luglio.

La storia di Maury Island arrivò a Ray Palmer, editore di riviste di fantascienza, che chiese ad Arnold di indagare, offrendogli un compenso. Arnold andò a Tacoma, incontrò Dahl e il suo socio, Fred Crisman, che diceva di aver visto anche lui un oggetto simile e di avere i frammenti. Poco convinto, Arnold chiamò due ufficiali dell'intelligence dell'aeronautica militare, il tenente Frank Brown e il capitano William Davidson, che aveva conosciuto dopo il suo avvistamento.

La tragedia del B-25

I due ufficiali arrivarono a Tacoma, ascoltarono il racconto e ricevettero da Crisman una scatola con alcuni frammenti. Ripartirono la notte stessa, il 1° agosto 1947, a bordo di un bombardiere B-25. Poco dopo il decollo un motore prese fuoco e l'aereo precipitò. Brown e Davidson morirono; due membri dell'equipaggio si salvarono con il paracadute.

La coincidenza alimentò subito le voci di un complotto: i due ufficiali sarebbero stati uccisi perché avevano con sé le prove dei dischi volanti. Un giornale locale arrivò a ipotizzare un sabotaggio. Le indagini attribuirono l'incidente a un guasto meccanico.

La confessione

L'FBI aprì un'indagine, anche per le implicazioni della morte dei due ufficiali. Secondo i documenti dell'epoca, oggi pubblici, Dahl e Crisman ammisero agli investigatori che la storia era una beffa: i frammenti erano scorie di una fonderia e l'avvistamento era inventato. Avevano raccontato la storia per scherzo e poi, secondo la loro versione, l'avevano alimentata per venderla alle riviste. Non furono mai incriminati.

Gli analisti dell'aeronautica militare arrivarono alla stessa conclusione: i frammenti non avevano nulla di straordinario. Il caso fu archiviato come beffa, e anni dopo fu citato come esempio di falso nei documenti dei primi progetti ufficiali di studio degli UFO, come il Project Grudge.

Un caso che non muore

Nonostante la confessione, l'incidente di Maury Island continua a essere raccontato. Alcuni sostengono che Dahl e Crisman siano stati costretti a ritrattare. Fred Crisman, in particolare, divenne un personaggio di interesse per i teorici del complotto: negli anni Sessanta fu convocato dal procuratore Jim Garrison nell'ambito della sua controversa indagine sull'assassinio di Kennedy, senza che ne emergesse nulla.

Il caso resta interessante perché mostra, fin dall'inizio della storia moderna degli UFO, tutti gli ingredienti che si ripeteranno nei decenni successivi: testimoni che non si possono verificare, prove materiali che si rivelano banali, coincidenze tragiche, uomini misteriosi e il sospetto di insabbiamenti. La storia dei decenni successivi è ricostruita nella nostra cronologia degli UFO.

Decenni dopo, anche in Europa alti ufficiali presero sul serio il tema degli UFO, come mostra il rapporto COMETA pubblicato in Francia nel 1999.

Per approfondire si può consultare la voce Maury Island incident su Wikipedia in inglese. Altri casi si trovano nella sezione UFO, alieni e misteri.

Casi correlati

Alieni Grigi il mistero dei Greys

Alieni Grigi il mistero dei Greys

TrES-2b l’esopianeta nero come il carbone

TrES-2b l’esopianeta nero come il carbone

Crop Circles cosa sono davvero i cerchi nel grano?

Crop Circles cosa sono davvero i cerchi nel grano?

Psicologia dell’avvistamento come la mente interpreta gli UFO

Psicologia dell’avvistamento come la mente interpreta gli UFO