Il 18 novembre 2020, durante un censimento delle pecore bighorn in una zona remota dello Utah, un gruppo di biologi in elicottero notò qualcosa di strano in un canyon di arenaria rossa: una colonna di metallo lucido, alta circa tre metri, a sezione triangolare, piantata nel terreno in una stretta gola. Nessuno sapeva chi l'avesse messa lì né da quanto tempo. In pochi giorni il monolite dello Utah divenne un fenomeno mondiale.
Il ritrovamento
Il pilota dell'elicottero, Bret Hutchings, raccontò di essere rimasto a bocca aperta e di aver chiesto ai biologi di atterrare per vedere l'oggetto da vicino. La colonna era fatta di tre lastre di acciaio inossidabile rivettate insieme, alta circa 3 metri, e sembrava cava. Era stata inserita in un foro scavato nella roccia. L'ufficio statale per la sicurezza pubblica pubblicò alcune foto senza rivelare la posizione esatta, per evitare che i curiosi si mettessero in pericolo nel deserto.
Il riferimento fu immediato per tutti: 2001: Odissea nello spazio, il film di Stanley Kubrick del 1968 tratto da un'idea di Arthur C. Clarke, in cui un misterioso monolite nero, lasciato da una civiltà aliena, compare nella preistoria e sulla Luna. Su internet si moltiplicarono le teorie: un messaggio extraterrestre, un'installazione segreta dell'esercito, una trovata pubblicitaria.
La caccia al monolite
Bastarono poche ore perché alcuni utenti di internet, confrontando le foto con le immagini satellitari, individuassero la posizione esatta. Studiando le immagini storiche di Google Earth, scoprirono anche che il monolite era comparso tra l'agosto 2015 e l'ottobre 2016: era lì da circa quattro anni, senza che nessuno lo avesse notato. Nel periodo in cui era stato installato, nella zona si girava il film Westworld, e qualcuno ipotizzò che fosse un oggetto di scena dimenticato, ma non ci sono mai state conferme.
Nei giorni successivi centinaia di curiosi raggiunsero il canyon, lasciando rifiuti, tracce di pneumatici e danni al fragile ambiente del deserto, in un'area che si trova su terreno pubblico e vicino a zone di interesse archeologico per le popolazioni native.
La scomparsa
La notte del 27 novembre 2020, nove giorni dopo la scoperta, il monolite scomparve. Al suo posto restava solo il buco triangolare nella roccia e qualche frammento di metallo. Il Bureau of Land Management, l'ente federale che gestisce quei terreni, comunicò di non essere stato lui a rimuoverlo.
Poco dopo un gruppo di quattro persone, tra cui alcuni noti appassionati di sport estremi, rivendicò la rimozione pubblicando un video: avevano abbattuto la colonna e l'avevano portata via con una carriola e spiegando di averlo fatto per proteggere il deserto dall'invasione dei turisti e perché l'installazione di un oggetto in un'area protetta era comunque illegale.
Monoliti ovunque
Nel frattempo erano cominciati a comparire altri monoliti in giro per il mondo. Il primo apparve in Romania, su una collina vicino alla città di Piatra Neamț, vicino a un'antica fortezza dacica, e sparì pochi giorni dopo. Poi ne spuntarono in California, sull'isola di Wight nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Colombia, in Polonia e in molti altri Paesi. Nel giro di poche settimane se ne contarono decine. Alcuni erano opere di artisti che rivendicarono l'iniziativa, altri semplici imitazioni fatte per gioco.
Il monolite californiano fu abbattuto e sostituito da una croce, poi rimesso in piedi. Un gruppo di artisti del New Mexico, noto per le sue sculture, lasciò intendere di essere l'autore di quello dello Utah, senza però confermarlo esplicitamente. L'autore del monolite originale non è mai stato identificato con certezza.
Arte nel deserto
L'idea di installare opere d'arte in luoghi remoti non è nuova. Nel deserto americano esistono da decenni grandi opere di land art, come la Spiral Jetty, una spirale di rocce costruita nel 1970 sulle rive del Gran Lago Salato, sempre nello Utah, o i tunnel di cemento di Nancy Holt allineati con il Sole ai solstizi. Molti commentatori collegarono il monolite a questa tradizione, e alcuni artisti rivendicarono l'opera in modo più o meno credibile. Ma a differenza delle opere di land art autorizzate, il monolite era stato installato senza permesso su un terreno pubblico protetto, e per questo, anche se l'autore fosse stato trovato, avrebbe potuto essere perseguito.
Perché ci ha colpito tanto
Il monolite apparve alla fine del 2020, un anno difficilissimo segnato dalla pandemia, e offrì a milioni di persone una storia leggera e misteriosa da seguire. Rappresenta bene un meccanismo tipico di molti "misteri": un oggetto insolito, un luogo isolato, un richiamo culturale forte, e subito le spiegazioni straordinarie superano quelle ordinarie. Qualcosa di simile accade con molti presunti reperti fuori posto e con monumenti moderni dall'aria enigmatica, come le Georgia Guidestones.
Per ricostruire la vicenda si può consultare la voce Utah monolith su Wikipedia in inglese. Altri misteri si trovano nella sezione UFO, alieni e misteri.




