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World Wide Web compie 30 anni

World Wide Web compie 30 anni

Il 12 marzo 1989 un giovane informatico britannico che lavorava al CERN di Ginevra consegnò al suo responsabile un documento dal titolo poco entusiasmante: Information Management: A Proposal, "Gestione delle informazioni: una proposta". Il capo, Mike Sendall, scrisse a matita sulla copertina un commento destinato a diventare famoso: "vago, ma interessante". L'informatico si chiamava Tim Berners-Lee, e quella proposta era l'atto di nascita del World Wide Web.

Un problema da risolvere

Il CERN, il laboratorio europeo per la fisica delle particelle, era già allora un luogo frequentato da migliaia di scienziati provenienti da tutto il mondo, che lavoravano su computer diversi, con programmi diversi e documenti sparsi ovunque. Trovare un'informazione, capire chi lavorava su cosa o recuperare la documentazione di un esperimento era un'impresa.

Berners-Lee immaginò un sistema in cui ogni documento potesse contenere collegamenti ad altri documenti, ovunque si trovassero, su qualunque computer collegato alla rete. L'idea dell'ipertesto non era nuova, ma nessuno l'aveva ancora unita a Internet, la rete di computer che già esisteva e collegava università e centri di ricerca.

Web e Internet non sono la stessa cosa

Spesso si usano i due termini come sinonimi, ma indicano cose diverse. Internet è l'infrastruttura: la rete che collega tra loro milioni di computer, nata negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta con il progetto ARPANET e basata su protocolli di comunicazione sviluppati negli anni Settanta. Il Web è uno dei servizi che funzionano su Internet, come la posta elettronica: un sistema per pubblicare e consultare documenti collegati tra loro.

Tre invenzioni

Tra il 1989 e il 1990, insieme all'ingegnere belga Robert Cailliau, Berners-Lee sviluppò i tre elementi fondamentali del Web, che usiamo ancora oggi:

  • HTML, il linguaggio con cui si scrivono le pagine, che indica titoli, paragrafi e collegamenti;
  • URL, l'indirizzo univoco che identifica ogni risorsa sulla rete;
  • HTTP, il protocollo con cui un browser chiede una pagina a un server e il server la invia.

Alla fine del 1990 era pronto anche il primo browser, che permetteva sia di leggere sia di modificare le pagine, e il primo server web, che girava su un computer NeXT nell'ufficio di Berners-Lee. Sul computer era attaccata un'etichetta scritta a mano: "Questa macchina è un server. Non spegnere!".

Il primo sito

Il primo sito web della storia, all'indirizzo info.cern.ch, spiegava cos'era il World Wide Web, come ottenere un browser e come creare un server. Nel 1991 il sistema fu reso disponibile agli utenti fuori dal CERN. All'inizio i siti erano poche decine, quasi tutti di università e laboratori di fisica.

La svolta decisiva arrivò il 30 aprile 1993, quando il CERN rese pubblico il software del Web e rinunciò a qualsiasi diritto, permettendo a chiunque di usarlo e svilupparlo gratuitamente. Se il Web fosse stato brevettato o venduto, probabilmente non avrebbe avuto la stessa diffusione. Nello stesso anno uscì Mosaic, il primo browser grafico di grande successo, che mostrava le immagini insieme al testo. Da quel momento la crescita fu esplosiva: alla fine del 1993 i siti erano centinaia, nel giro di pochi anni milioni.

Una scoperta nata dalla fisica

È curioso che una delle invenzioni che hanno cambiato la vita quotidiana di miliardi di persone sia nata in un laboratorio dedicato a una domanda di fisica fondamentale: di che cosa è fatta la materia? Il CERN, che negli stessi anni costruiva l'acceleratore LEP e più tardi avrebbe scoperto il bosone di Higgs con LHC, è un esempio di come la ricerca di base produca ricadute impreviste. La storia del laboratorio e delle sue visite aperte al pubblico è raccontata nell'articolo CERN, scienza per tutti.

Il Web oggi

Nel 1994 Berners-Lee fondò il World Wide Web Consortium (W3C), l'organizzazione che definisce gli standard tecnici del Web, per garantire che restasse aperto e compatibile tra tutti i browser. Nel 2004 fu nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II e nel 2016 ricevette il Premio Turing, considerato il Nobel dell'informatica.

In occasione del trentesimo anniversario, nel 2019, Berners-Lee ha espresso preoccupazione per la direzione presa dalla sua invenzione: la concentrazione del potere in poche grandi piattaforme, la diffusione della disinformazione, le violazioni della privacy. Ha promosso un "Contratto per il Web" con principi per governi, aziende e cittadini, e lavora a progetti per restituire agli utenti il controllo dei propri dati.

Da un'idea "vaga" a miliardi di pagine

Oggi più di cinque miliardi di persone usano Internet, e il Web è il luogo dove leggiamo notizie, studiamo, lavoriamo, facciamo acquisti. Anche questo sito esiste grazie a quella proposta del 1989. Poche invenzioni hanno avuto un impatto così rapido e profondo, paragonabile forse solo all'arrivo dell'elettricità nelle case, una storia raccontata nell'articolo sulla battaglia tra Tesla ed Edison.

Il primo sito web è ancora consultabile in una copia ricostruita dal CERN all'indirizzo info.cern.ch. Altri articoli sulla storia della tecnologia si trovano nella sezione Tecnologia.

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