Il New Mexico è da sempre una terra legata agli UFO: qui si trova Roswell, la cittadina diventata famosa nel 1947, e qui sorgono basi militari e poligoni dove per decenni sono stati testati missili e aerei sperimentali. Non sorprende quindi che un nuovo avvistamento nei cieli dello stato abbia fatto rapidamente il giro del mondo. È successo il 21 febbraio 2021, quando il pilota di un volo di linea ha segnalato via radio la presenza di un misterioso oggetto cilindrico.
Cosa è successo
Il volo American Airlines 2292 era partito da Cincinnati ed era diretto a Phoenix, in Arizona. Mentre sorvolava il nord-est del New Mexico, vicino al confine con l'Oklahoma, uno dei piloti ha contattato i controllori di volo con un messaggio insolito. Secondo la registrazione diffusa in seguito, il pilota ha descritto "un lungo oggetto cilindrico", aggiungendo che sembrava quasi "un missile da crociera" e che si muoveva molto velocemente sopra l'aereo.
L'audio è stato intercettato e pubblicato da Steve Douglass, un blogger e appassionato di radioascolto che monitora abitualmente le frequenze aeronautiche. Nel giro di poche ore la registrazione è diventata virale.
Le conferme ufficiali
Il clamore ha spinto i protagonisti a rispondere. American Airlines ha confermato che la trasmissione proveniva da uno dei suoi voli, rimandando però alle autorità per ogni altro dettaglio. La Federal Aviation Administration (FAA), l'ente che gestisce lo spazio aereo statunitense, ha confermato che un pilota aveva segnalato di aver visto un oggetto, precisando che i controllori non avevano rilevato nulla sul radar nella zona indicata. Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, la segnalazione è stata trasmessa anche all'FBI.
È importante sottolineare cosa è stato confermato e cosa no: è confermato che un pilota abbia segnalato qualcosa di insolito. Non è stato confermato che esistesse un oggetto con le caratteristiche descritte, né tantomeno la sua natura.
Le ipotesi possibili
In assenza di immagini e di tracce radar, gli esperti hanno proposto diverse spiegazioni:
- Un drone. Negli ultimi anni i piloti segnalano con frequenza crescente droni a quote dove non dovrebbero trovarsi. Un drone di grandi dimensioni, visto da una certa distanza, potrebbe apparire allungato.
- Un pallone. Palloni meteorologici o commerciali ad alta quota, spinti da venti forti, possono sembrare oggetti in rapido movimento, soprattutto se l'osservatore non ha punti di riferimento per stimarne distanza e dimensioni.
- Un test militare. Il sud-ovest degli Stati Uniti ospita diversi poligoni e basi aeree. Anche se la zona dell'avvistamento non era vicina ai principali poligoni, alcuni hanno ipotizzato il passaggio di un missile o di un velivolo sperimentale.
- Un errore di percezione. In volo, a grande altezza, valutare la velocità e la distanza di un oggetto sconosciuto è estremamente difficile: un oggetto piccolo e vicino e uno grande e lontano possono apparire identici.
Nessuna di queste ipotesi è stata confermata ufficialmente, e per questo il caso resta tecnicamente "non identificato".
Come si valuta la testimonianza di un pilota
Le segnalazioni dei piloti sono considerate tra le più interessanti nel campo degli UAP. Si tratta di osservatori addestrati, abituati a riconoscere aerei, fenomeni meteorologici e luci notturne, e che hanno poco da guadagnare da un racconto inventato: al contrario, rischiano di essere presi poco sul serio dai colleghi. Per anni, anzi, molti piloti hanno evitato di segnalare episodi insoliti proprio per timore di conseguenze sulla carriera.
Allo stesso tempo, anche i piloti sono soggetti ai limiti della percezione umana. In quota mancano punti di riferimento come alberi o edifici, e un oggetto isolato nel cielo può sembrare molto più grande, vicino o veloce di quanto sia in realtà. Anche la velocità dell'aereo stesso, che supera gli 800 chilometri orari, rende difficile stimare il movimento di ciò che si osserva. Per questo gli analisti cercano sempre di confrontare la testimonianza con dati strumentali indipendenti.
Un caso tipico dell'era UAP
L'avvistamento del volo 2292 è arrivato in un momento particolare. Pochi mesi dopo, nel giugno 2021, l'intelligence statunitense ha pubblicato il suo rapporto preliminare sui fenomeni aerei non identificati, oggi chiamati UAP, basato su oltre 140 segnalazioni militari. Da allora il governo ha creato un ufficio dedicato e anche la NASA ha istituito un gruppo di studio indipendente, che nel 2023 ha pubblicato il suo rapporto sottolineando la necessità di dati di migliore qualità. Il materiale è consultabile sulla pagina della NASA dedicata agli UAP.
Il punto chiave è proprio questo: una singola testimonianza, anche se proveniente da un pilota esperto, raramente basta a capire cosa sia stato visto. Servono dati incrociati da radar, sensori, fotografie e altri testimoni. Senza questi elementi, anche i casi più suggestivi restano sospesi.
Il New Mexico e la storia degli UFO
Il legame tra il New Mexico e il fenomeno UFO ha radici lontane. Oltre al celebre caso Roswell del luglio 1947, lo stato ospita il poligono di White Sands, dove furono testati i primi razzi statunitensi, e il laboratorio di Los Alamos, culla della bomba atomica. Una concentrazione di attività segrete che per decenni ha alimentato avvistamenti, voci e teorie.
Se ti interessano gli avvistamenti da parte di piloti e militari, leggi anche la storia dell'ondata di avvistamenti del 1952 su Washington e il nostro approfondimento sugli UFO triangolari. Per capire come i governi abbiano gestito le segnalazioni nel corso dei decenni, consulta l'articolo sui documenti desecretati della CIA.




