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La Cia pubblica i documenti desecretati sugli ufo

La Cia pubblica i documenti desecretati sugli ufo

Per decenni gli archivi dei servizi segreti statunitensi sono stati considerati il luogo dove si nascondeva "la verità" sugli UFO. Oggi una parte consistente di quei documenti è pubblica: grazie alle richieste presentate in base al Freedom of Information Act (FOIA), migliaia di pagine della CIA sui fenomeni aerei non identificati sono state desecretate e sono consultabili gratuitamente online.

Cosa contengono davvero? Prove di visite aliene, rapporti su oggetti misteriosi o semplici pratiche burocratiche? In questo articolo facciamo il punto su cosa sappiamo e su come consultare gli archivi.

The Black Vault e la raccolta completa

Nel gennaio 2021 il sito The Black Vault, fondato dal ricercatore statunitense John Greenewald Jr., ha pubblicato quella che è stata presentata come la raccolta completa dei documenti CIA sugli UFO. Greenewald aveva chiesto all'agenzia, tramite FOIA, tutto il materiale sull'argomento; la CIA aveva fornito i documenti su un CD-ROM in un formato difficile da consultare, e il sito li ha convertiti e resi scaricabili.

Si tratta di circa 2.780 pagine che coprono diversi decenni, a partire dalla fine degli anni Quaranta. La qualità è molto variabile: accanto a rapporti leggibili ci sono pagine sbiadite, fotocopie di articoli di giornale e parti oscurate (i cosiddetti omissis) per proteggere fonti, nomi o metodi.

Cosa c'è nei documenti

Chi si aspetta la conferma di astronavi aliene resterà deluso, ma il materiale è comunque prezioso per capire come l'intelligence abbia affrontato il fenomeno. Tra i contenuti più interessanti:

  • Segnalazioni di avvistamenti da tutto il mondo, spesso raccolte da articoli di stampa estera, in particolare durante la Guerra fredda.
  • Valutazioni di sicurezza: la preoccupazione principale della CIA non era l'origine aliena degli oggetti, ma la possibilità che si trattasse di velivoli sovietici o che un'ondata di segnalazioni potesse intasare le difese aeree.
  • Memorandum interni sui programmi di studio dell'aeronautica, come il Project Grudge e il successivo Project Blue Book.
  • Documenti sul Robertson Panel, il comitato di scienziati riunito dalla CIA nel gennaio 1953.

Il Robertson Panel del 1953

Dopo l'ondata di avvistamenti dell'estate 1952, culminata con i famosi oggetti sopra Washington, la CIA organizzò un gruppo di scienziati guidato dal fisico Howard P. Robertson. Il panel esaminò per alcuni giorni filmati e rapporti e concluse che non c'erano prove di una minaccia diretta né di tecnologie sconosciute.

La raccomandazione più discussa fu quella di "sgonfiare" l'interesse pubblico verso gli UFO, anche attraverso campagne educative, per evitare che le segnalazioni di massa potessero ostacolare l'individuazione di minacce reali. Per molti ufologi questa è la prova di una politica deliberata di discredito; per gli storici è soprattutto il riflesso delle paure della Guerra fredda.

Gli aerei spia U-2 e OXCART

Uno dei documenti più citati è uno studio pubblicato dalla stessa CIA nel 1997, firmato dallo storico Gerald K. Haines. Secondo questa analisi, una parte rilevante degli avvistamenti registrati tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta era legata ai voli di ricognizione ad alta quota degli aerei spia U-2 e, più tardi, del programma OXCART (A-12). Questi velivoli volavano molto più in alto degli aerei di linea e, illuminati dal sole al tramonto, potevano apparire come oggetti luminosi e inspiegabili.

Lo studio ammette che l'aeronautica non poteva spiegare pubblicamente questi casi senza rivelare programmi segreti: un esempio concreto di come la segretezza militare abbia contribuito ad alimentare il mistero.

Perché tanti omissis?

Una delle caratteristiche che più colpisce chi sfoglia i documenti è la quantità di parti oscurate. È facile leggerle come la prova che qualcosa di importante venga nascosto, ma nella maggior parte dei casi le ragioni sono più banali. Le leggi sulla declassificazione permettono di coprire i nomi di agenti e informatori, i dettagli su come un'informazione è stata raccolta, i riferimenti a governi stranieri e i dati personali dei cittadini che hanno inviato segnalazioni.

Questo non significa che tutto sia stato reso pubblico: alcuni documenti restano classificati, altri potrebbero essere andati perduti o distrutti nel corso dei decenni. Proprio per questo ricercatori come Greenewald continuano a presentare richieste FOIA e ricorsi, e ogni nuova pubblicazione viene analizzata con attenzione dalla comunità ufologica e dagli storici.

Dagli UFO agli UAP

Oggi le istituzioni statunitensi preferiscono parlare di UAP (Unidentified Anomalous Phenomena). Nel 2021 l'Ufficio del Direttore dell'intelligence nazionale ha pubblicato un rapporto preliminare su 144 segnalazioni militari, la maggior parte delle quali rimasta senza spiegazione per mancanza di dati. Nel 2022 il Pentagono ha istituito l'AARO, l'ufficio incaricato di raccogliere e analizzare i casi, che pubblica periodicamente i propri rapporti.

Come consultare gli archivi

Oltre a The Black Vault, molti documenti sono disponibili direttamente nella Reading Room della CIA, dove è possibile fare ricerche per parola chiave (ad esempio "UFO" o "flying saucer"). Un consiglio: leggere i documenti nel loro contesto, controllando data, autore e scopo del rapporto, prima di trarre conclusioni da una singola frase.

Per inquadrare questi archivi nella storia più ampia del fenomeno, dal caso Roswell in poi, leggi la nostra cronologia di avvistamenti e ricerche.

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