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Polluce la brillante stella dei Gemelli

Polluce la brillante stella dei Gemelli

Nelle sere d'inverno, alte nel cielo sopra Orione, brillano due stelle vicine e di luminosità simile: sono Castore e Polluce, le "teste" della costellazione dei Gemelli. A prima vista sembrano gemelle davvero, ma guardandole con attenzione si nota una differenza: Castore è bianca, Polluce ha una sfumatura arancione ed è la più luminosa delle due. È anche una delle stelle più interessanti del cielo vicino a noi.

Una gigante arancione

Polluce, catalogata come Beta Geminorum, dista circa 34 anni luce dalla Terra: è la gigante più vicina al Sistema solare. Ha una massa di circa due volte quella del Sole, ma un raggio quasi nove volte maggiore, e brilla circa 30-40 volte più del Sole.

Polluce è una stella che ha già esaurito l'idrogeno nel nucleo. Quando questo succede, il nucleo si contrae e si scalda, mentre gli strati esterni si espandono e si raffreddano: la stella diventa una gigante. La temperatura superficiale di Polluce, circa 4.700 gradi, è più bassa di quella del Sole, ed è per questo che appare arancione. È un'anteprima del futuro del nostro Sole, che tra circa cinque miliardi di anni attraverserà una fase simile, ma molto più estrema.

Castore, un sistema di sei stelle

Stranamente, nella nomenclatura di Bayer la lettera Alfa, di solito riservata alla stella più brillante di una costellazione, è stata assegnata a Castore, che invece è leggermente più debole. Castore è però un oggetto affascinante: quella che a occhio nudo sembra una sola stella è in realtà un sistema di sei stelle, organizzate in tre coppie legate dalla gravità. Dista circa 51 anni luce.

Un pianeta attorno a Polluce

Nel 2006 gli astronomi hanno confermato che attorno a Polluce orbita un pianeta. È un gigante gassoso con una massa di almeno due volte e mezzo quella di Giove, che compie un'orbita attorno alla stella in circa 590 giorni, a una distanza paragonabile a quella tra il Sole e Marte. È stato scoperto con il metodo delle velocità radiali: il pianeta, girando, fa oscillare leggermente la stella, e questa oscillazione si misura nello spettro della sua luce.

Nel 2015, con un concorso internazionale promosso dall'Unione Astronomica Internazionale, il pianeta ha ricevuto un nome proprio: Thestias, un patronimico di Leda, la madre dei gemelli del mito. La scoperta di pianeti attorno a stelle giganti è importante perché mostra cosa può succedere ai sistemi planetari quando la stella invecchia. Alcuni dei mondi più insoliti scoperti finora sono raccontati nell'articolo sui pianeti estremi.

Il mito dei Dioscuri

I nomi delle due stelle vengono dalla mitologia greca e romana. Castore e Polluce, in greco Polideuce, erano i Dioscuri, "figli di Zeus", nati da Leda, regina di Sparta. Secondo il mito più diffuso, Zeus sedusse Leda trasformandosi in cigno, e dalla stessa gravidanza nacquero due coppie di figli: Polluce ed Elena, figli immortali di Zeus, e Castore e Clitemnestra, figli mortali del re Tindaro.

I due fratelli erano inseparabili: Castore era un grande domatore di cavalli, Polluce un pugile imbattibile. Parteciparono alla spedizione degli Argonauti alla ricerca del vello d'oro. Quando Castore fu ucciso in combattimento, Polluce chiese a Zeus di poter morire con lui. Il padre degli dèi concesse ai due di condividere l'immortalità: avrebbero trascorso un giorno nell'Olimpo e uno nell'oltretomba, alternandosi. Infine li pose nel cielo come costellazione dei Gemelli, simbolo dell'amore fraterno.

I Dioscuri erano venerati come protettori dei marinai. I fuochi di Sant'Elmo, le scariche elettriche luminose che compaiono sugli alberi delle navi durante i temporali, erano considerati un segno della loro presenza. A Roma avevano un tempio nel Foro, di cui restano ancora tre colonne.

Come trovare Polluce

La costellazione dei Gemelli è ben visibile dall'Italia da dicembre ad aprile, nella prima parte della notte. Il modo più semplice per trovarla è partire da Orione: tracciando una linea dalla stella Rigel, al piede del cacciatore, a Betelgeuse, sulla spalla, e proseguendo per circa la stessa distanza, si arriva nei pressi di Castore e Polluce.

Polluce, di magnitudine 1,1, è tra le venti stelle più luminose del cielo. Con un binocolo si apprezza meglio il suo colore arancione, soprattutto confrontandolo con il bianco di Castore. Sotto le due stelle si estendono due file di stelle più deboli che rappresentano i corpi dei gemelli, con i piedi vicino a Orione. In questa zona si trova anche un bell'ammasso stellare aperto, M35, visibile con un binocolo.

Le Geminidi

Dalla costellazione dei Gemelli sembra provenire, a metà dicembre, uno degli sciami di stelle cadenti più ricchi dell'anno: le Geminidi. A differenza della maggior parte degli sciami, che sono generati da comete, le Geminidi sono prodotte dai detriti di un asteroide, chiamato 3200 Phaethon. Nelle notti di picco, con cielo buio, si possono vedere più di cento meteore all'ora.

Un altro gruppo di stelle facile da trovare in ogni stagione è il Grande Carro, che indica la Stella Polare.

Per approfondire si può consultare la voce Polluce su Wikipedia. Altre stelle e costellazioni si trovano nella sezione Astronomia.

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