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Stelle Cadenti una Danza Luminosa nel Cielo Notturno

Stelle Cadenti una Danza Luminosa nel Cielo Notturno

Poche esperienze sono magiche come sdraiarsi sotto un cielo buio d'estate e vedere una scia luminosa attraversare le stelle. Le stelle cadenti accompagnano da sempre l'immaginazione umana: in Italia la notte di San Lorenzo, il 10 agosto, è tradizionalmente dedicata ad esprimere desideri. Ma cosa sono davvero queste scie luminose, da dove vengono e quando è il momento migliore per osservarle?

Non sono stelle

Nonostante il nome, le stelle cadenti non hanno nulla a che vedere con le stelle. Sono prodotte da minuscoli frammenti di roccia e polvere, spesso più piccoli di un granello di sabbia, che vagano nello spazio. Gli astronomi usano tre termini diversi:

  • meteoroide: il frammento che si trova nello spazio;
  • meteora: il fenomeno luminoso che vediamo quando il frammento entra nell'atmosfera;
  • meteorite: l'eventuale frammento che sopravvive all'attraversamento dell'atmosfera e cade al suolo.

Per questo è improprio parlare di "pioggia di meteoriti": durante uno sciame di stelle cadenti non cade nulla a terra, perché le particelle si vaporizzano completamente in quota.

Come si forma la scia luminosa

I meteoroidi entrano nell'atmosfera a velocità enormi, tra 11 e 72 chilometri al secondo. A queste velocità l'aria davanti alla particella viene compressa bruscamente e si riscalda a migliaia di gradi. Il frammento si scalda fino a vaporizzarsi, e gli atomi dell'aria e del meteoroide lungo il percorso vengono eccitati e ionizzati, emettendo luce. Il fenomeno avviene a un'altezza compresa tra circa 80 e 120 chilometri e dura in genere meno di un secondo.

Il colore della scia può dare indicazioni sulla composizione: il sodio produce tonalità giallo-arancio, il magnesio tonalità verdi-azzurre, il ferro giallo.

Da dove vengono: gli sciami meteorici

In una notte qualsiasi, lontano dalle luci, si possono vedere alcune stelle cadenti ogni ora: sono le cosiddette meteore sporadiche. In alcuni periodi dell'anno, però, il numero aumenta notevolmente. Succede quando la Terra, nel suo viaggio attorno al Sole, attraversa una scia di detriti lasciata da una cometa o, più raramente, da un asteroide.

Poiché tutte le particelle di uno sciame viaggiano in parallelo, per un effetto di prospettiva le loro scie sembrano provenire da un unico punto del cielo, chiamato radiante. Lo sciame prende il nome dalla costellazione in cui si trova il radiante: le Perseidi da Perseo, le Geminidi dai Gemelli, le Leonidi dal Leone.

I principali sciami dell'anno

  • Quadrantidi (inizio gennaio): picco breve ma intenso, visibile soprattutto nelle ore prima dell'alba.
  • Liridi (fine aprile): uno degli sciami più antichi registrati, osservato già dai cinesi oltre 2.500 anni fa.
  • Eta Aquaridi (inizio maggio): generate dai detriti della cometa di Halley, più visibili dall'emisfero sud.
  • Perseidi (luglio-agosto, picco il 12-13 agosto): lo sciame più famoso, generato dalla cometa 109P/Swift-Tuttle, con fino a 100 meteore all'ora nelle condizioni migliori. In Italia sono note come "lacrime di San Lorenzo".
  • Orionidi (ottobre): anch'esse legate alla cometa di Halley.
  • Leonidi (novembre): famose per le "tempeste" di meteore che si verificano ogni 33 anni circa, come quelle del 1833 e del 1966, con migliaia di meteore all'ora.
  • Geminidi (metà dicembre): spesso lo sciame più ricco dell'anno, generato dall'asteroide 3200 Phaethon.

Bolidi e meteoriti

Quando il meteoroide è più grande, delle dimensioni di un sassolino o di più, può produrre un bolide: una meteora molto brillante, a volte più luminosa della Luna piena, che può lasciare una scia persistente o frammentarsi in più parti. In rari casi alcuni frammenti arrivano al suolo come meteoriti.

In Italia i bolidi sono monitorati dalla rete PRISMA, coordinata dall'Istituto nazionale di astrofisica, che con decine di telecamere distribuite sul territorio ricostruisce le traiettorie e aiuta a ritrovare i meteoriti caduti. Nel 2020, grazie a questa rete, è stato recuperato un meteorite caduto vicino a Cavezzo, in provincia di Modena.

Come osservare le stelle cadenti

  • Scegli un luogo buio, lontano dalle luci delle città, con un'ampia porzione di cielo libera.
  • Controlla la fase lunare: la Luna piena illumina il cielo e rende visibili solo le meteore più brillanti.
  • Le ore migliori sono di solito quelle dopo la mezzanotte e prima dell'alba, quando il nostro lato del pianeta è rivolto nella direzione del moto della Terra.
  • Non serve guardare esattamente verso il radiante: le meteore compaiono in tutto il cielo. Meglio sdraiarsi e osservare una zona ampia, a circa 45 gradi dal radiante.
  • Lascia agli occhi almeno 20 minuti per abituarsi al buio ed evita di guardare lo schermo del telefono.
  • Non servono telescopi o binocoli, che anzi restringono troppo il campo visivo.

Polvere di comete

Ogni stella cadente è un piccolo frammento della storia del Sistema solare, spesso staccatosi da una cometa migliaia di anni fa. Per saperne di più su questa polvere leggi il nostro articolo sulla polvere cosmica, e su una delle comete più grandi mai osservate, la Bernardinelli-Bernstein. Il calendario aggiornato degli sciami è pubblicato dall'International Meteor Organization. Altri articoli nella sezione Astronomia.

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