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Le spettacolari nubi lenticolari cosa sono?

Le spettacolari nubi lenticolari cosa sono?

Sembrano dischi volanti sospesi sopra le montagne: lisce, arrotondate, a volte impilate una sopra l'altra come una pila di piatti. Le nubi lenticolari sono tra le formazioni nuvolose più spettacolari e più fotografate, e non a caso sono anche tra le più spesso scambiate per UFO. La loro origine, però, è del tutto naturale ed è legata al modo in cui il vento scorre sopra i rilievi.

Che cosa sono

Le nubi lenticolari prendono il nome dalla loro forma, simile a quella di una lente. Il nome scientifico più comune è altocumulus lenticularis, perché si formano spesso a media quota, tra i 2.000 e i 6.000 metri circa. Esistono però anche varianti più basse (stratocumulus lenticularis) e più alte (cirrocumulus lenticularis), composte da cristalli di ghiaccio.

Hanno contorni molto netti e un aspetto liscio, quasi levigato, che le distingue dalle nuvole comuni. Una delle loro caratteristiche più sorprendenti è che restano ferme nello stesso punto del cielo, anche quando il vento soffia forte.

Come si formano: le onde di montagna

Per capire le nubi lenticolari bisogna immaginare l'aria come un fluido, simile all'acqua di un torrente. Quando un vento costante e sostenuto incontra una catena montuosa, è costretto a sollevarsi per superarla. Dopo aver oltrepassato la cresta, l'aria ridiscende, poi risale e ridiscende ancora, formando una serie di onde sottovento chiamate onde di montagna o onde orografiche.

Nella parte ascendente di ogni onda l'aria si raffredda; se è abbastanza umida, il vapore acqueo condensa e si forma una nuvola. Nella parte discendente l'aria si riscalda e la nuvola evapora. Il risultato è una nube che si forma continuamente sul lato "in salita" dell'onda e si dissolve continuamente su quello "in discesa": per questo sembra immobile, anche se l'aria che la attraversa si muove a grande velocità.

Quando nell'atmosfera ci sono più strati alternati di aria umida e secca, si possono formare diverse nubi sovrapposte, creando il caratteristico effetto a "pila di piatti".

Le condizioni necessarie

Perché si formino nubi lenticolari servono alcune condizioni precise:

  • un vento forte e costante, che soffi più o meno perpendicolare alla catena montuosa;
  • un'atmosfera stabile, che favorisca la formazione di onde regolari invece di turbolenze disordinate;
  • uno strato di aria sufficientemente umida alla quota giusta.

Per questo sono più frequenti in zone montuose e in alcune stagioni, spesso prima dell'arrivo di una perturbazione. Una forma particolare è la "nube a cappello", che si forma direttamente sulla vetta di un monte isolato, avvolgendola come un cappuccio: il monte Fuji, in Giappone, è famoso per questo fenomeno.

Dove vederle in Italia

Nel nostro paese le nubi lenticolari si osservano soprattutto sulle Alpi e sull'Appennino, in particolare nelle giornate di vento forte come il foehn. Sono celebri anche quelle che si formano sopra l'Etna, che, essendo un vulcano isolato e molto alto, è un "generatore" ideale di onde orografiche. Le foto del vulcano sormontato da dischi di nuvole fanno regolarmente il giro dei social.

Perché vengono scambiate per UFO

La forma circolare o ellittica, i bordi netti, l'immobilità e, al tramonto, i riflessi colorati rendono le nubi lenticolari candidati perfetti per un avvistamento "misterioso". Molte fotografie di presunti UFO a forma di disco, soprattutto in zone montuose, sono state identificate come nubi lenticolari. Alcuni ricercatori ritengono che anche una parte degli avvistamenti storici possa avere questa origine.

Un altro fenomeno atmosferico che inganna spesso gli osservatori sono i fallstreak hole, i buchi circolari nelle nuvole. Su come la mente tenda a interpretare forme ambigue nel cielo trovi un approfondimento in psicologia dell'avvistamento.

Pericoli e opportunità per chi vola

Le onde di montagna che generano le nubi lenticolari possono essere pericolose per gli aerei, soprattutto quelli leggeri. Sotto le nubi, vicino al suolo, possono formarsi vortici chiamati rotori, con turbolenze molto forti. Per questo i piloti imparano a riconoscere le nubi lenticolari come segnale di condizioni potenzialmente difficili.

Per i piloti di alianti, invece, le onde di montagna sono un'opportunità preziosa: le correnti ascendenti regolari permettono di salire a quote molto elevate, anche oltre i 10.000 metri, senza motore. Molti record di altitudine del volo a vela sono stati stabiliti proprio sfruttando queste onde.

Come fotografarle

Le nubi lenticolari danno il meglio di sé all'alba e al tramonto, quando la luce radente le colora di rosa e arancione. Un obiettivo grandangolare permette di inserirle nel paesaggio montano, mentre un teleobiettivo ne esalta la struttura a strati. Poiché restano ferme a lungo, sono anche perfette per le riprese in timelapse, che mostrano chiaramente il continuo formarsi e dissolversi della nuvola.

Per altre immagini e approfondimenti si può consultare la voce Nube lenticolare su Wikipedia. Altri fenomeni naturali ti aspettano nella sezione Clima e ambiente.

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