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Città su Marte: Nüwa City la capitale marziana

Città su Marte: Nüwa City la capitale marziana

Vivere su Marte è da decenni uno dei grandi sogni dell'esplorazione spaziale. Agenzie spaziali, aziende private e architetti si interrogano su come potrebbe essere una città sul pianeta rosso. Uno dei progetti più dettagliati e affascinanti è Nüwa City, una città scavata nella parete di una scogliera marziana, pensata per ospitare fino a 250.000 persone.

Il concorso della Mars Society

Il progetto è nato nel 2020 per partecipare a un concorso internazionale organizzato dalla Mars Society, l'associazione fondata dall'ingegnere Robert Zubrin per promuovere l'esplorazione e la colonizzazione di Marte. Il concorso chiedeva di immaginare una città-stato marziana autosufficiente di un milione di abitanti, dal punto di vista tecnico, economico, sociale e politico.

Nüwa City è stata progettata dallo studio di architettura ABIBOO, guidato dall'architetto spagnolo Alfredo Muñoz, insieme a SONet (Sustainable Offworld Network), una rete di scienziati e ricercatori che studiano insediamenti sostenibili su altri mondi. Il progetto è stato tra i finalisti del concorso e ha ricevuto grande attenzione dai media di tutto il mondo. Il nome richiama Nüwa, una dea della mitologia cinese che, secondo la leggenda, creò l'umanità e riparò il cielo.

Una città dentro la roccia

L'idea centrale del progetto è costruire la città all'interno di una scogliera, in particolare in una zona chiamata Tempe Mensa, nell'emisfero nord del pianeta. La scelta non è estetica ma pratica: la roccia protegge gli abitanti dalle radiazioni cosmiche e solari, che su Marte raggiungono la superficie quasi senza ostacoli perché il pianeta non ha un campo magnetico globale e ha un'atmosfera molto rarefatta.

Gli edifici abitativi e gli uffici sarebbero scavati nella parete verticale, con grandi spazi collegati da tunnel. In superficie, sull'altopiano sopra la scogliera, si troverebbero le serre, i pannelli solari e le infrastrutture produttive. Nella valle sottostante, invece, sorgerebbero edifici per il lavoro e il tempo libero, cupole trasparenti con giardini e spazi verdi.

Le tappe previste

Secondo il progetto, la costruzione di Nüwa City potrebbe iniziare intorno al 2054 e richiedere diversi decenni, fino alla fine del secolo. Le prime fasi prevederebbero piccoli insediamenti per poche centinaia di persone, che verrebbero poi ampliati progressivamente. Gli autori immaginano anche altre città sorelle in diverse zone del pianeta, ciascuna con una specializzazione.

Si tratta, naturalmente, di uno scenario ipotetico: oggi nessuna missione umana su Marte è stata ancora realizzata, e le date dipendono da progressi tecnologici ed economici tutt'altro che scontati.

Le sfide di vivere su Marte

Marte è un ambiente estremamente ostile per l'essere umano. Le principali difficoltà da superare sono:

  • La gravità ridotta. Su Marte la gravità è circa il 38% di quella terrestre. Non sappiamo ancora quali effetti avrebbe una permanenza di anni su muscoli, ossa e sistema cardiovascolare, né sulla crescita dei bambini.
  • L'atmosfera. È composta per circa il 95% da anidride carbonica e ha una pressione inferiore all'1% di quella terrestre: senza tute pressurizzate, un essere umano non sopravvivrebbe.
  • Le temperature. La media è di circa 60 gradi sotto zero, con forti escursioni tra il giorno e la notte.
  • Le radiazioni. Senza protezione, l'esposizione cumulativa aumenterebbe notevolmente il rischio di tumori e altri danni alla salute.
  • La polvere. Fine, abrasiva e contenente perclorati tossici, può danneggiare macchinari e polmoni. Periodicamente si sollevano tempeste di polvere che coprono l'intero pianeta.

Risorse locali

Per essere sostenibile, una città marziana dovrebbe produrre in loco quasi tutto ciò di cui ha bisogno. Il progetto Nüwa prevede di sfruttare l'acqua ghiacciata presente nel sottosuolo, di produrre ossigeno e combustibile dall'anidride carbonica dell'atmosfera, e di coltivare alimenti in serre illuminate artificialmente. Anche i materiali da costruzione dovrebbero essere ottenuti dalle rocce marziane, per esempio producendo un tipo di acciaio a partire dal ferro e dal carbonio disponibili sul pianeta.

Alcune di queste tecnologie sono già in fase di sperimentazione: il rover Perseverance, per esempio, ha dimostrato che è possibile estrarre ossigeno dall'atmosfera marziana, come raccontiamo nel nostro articolo su Perseverance.

Il viaggio e la comunicazione

Anche raggiungere la città sarebbe un'impresa. Con le tecnologie di propulsione attuali un viaggio dalla Terra a Marte dura tra sei e nove mesi, e le finestre di lancio più favorevoli si aprono solo ogni 26 mesi circa, quando i due pianeti sono in una posizione adatta. Questo significa che una città marziana dovrebbe essere in grado di cavarsela da sola per lunghi periodi, senza rifornimenti.

Anche le comunicazioni sarebbero lente: un segnale radio impiega da 3 a oltre 20 minuti per viaggiare tra i due pianeti, a seconda della loro distanza. Una conversazione in tempo reale con la Terra sarebbe impossibile, e gli abitanti dovrebbero prendere decisioni in autonomia, anche in caso di emergenza. È uno dei motivi per cui il progetto Nüwa dedica attenzione anche all'organizzazione sociale e politica della comunità.

Sogno o futuro possibile?

Progetti come Nüwa City non sono piani di costruzione veri e propri, ma esercizi di immaginazione rigorosa: servono a capire quali problemi andrebbero risolti e a stimolare la ricerca. Anche le esperienze di vita in orbita, come quelle sulla Stazione spaziale internazionale, forniscono dati preziosi su come il corpo umano reagisca a lunghe permanenze nello spazio.

Se ti affascina Marte leggi anche il nostro articolo sulle aurore marziane o esplora la sezione Tecnologia.

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