Da più di venticinque anni c'è sempre qualcuno che vive nello spazio. A circa 400 chilometri sopra le nostre teste, la Stazione spaziale internazionale (ISS) orbita attorno alla Terra ospitando equipaggi provenienti da tutto il mondo. È il più grande oggetto mai costruito dall'uomo nello spazio e uno dei progetti di collaborazione internazionale più ambiziosi della storia. Ecco come funziona, come si vive a bordo e che cosa ci ha insegnato.
Una casa grande come un campo da calcio
Il primo modulo della stazione, il russo Zarja, fu lanciato nel novembre 1998. Da allora la ISS è stata assemblata pezzo dopo pezzo con decine di voli di navette e razzi. Il 2 novembre 2000 arrivò il primo equipaggio permanente: da quel giorno la stazione non è mai rimasta vuota.
Oggi la ISS ha una massa di circa 420 tonnellate e, con i suoi enormi pannelli solari, occupa uno spazio grande quanto un campo da calcio. Il volume pressurizzato, cioè lo spazio in cui gli astronauti possono muoversi, è simile a quello di una casa con sei camere da letto. Viaggia a circa 28.000 chilometri orari e compie un giro completo della Terra in circa 90 minuti: gli astronauti vedono così 16 albe e 16 tramonti ogni giorno.
Chi la gestisce
La stazione è frutto della collaborazione tra cinque agenzie spaziali: la NASA statunitense, l'agenzia russa Roscosmos, l'Agenzia spaziale europea (ESA), l'agenzia giapponese JAXA e l'agenzia canadese CSA. L'Italia ha un ruolo di primo piano: nello stabilimento Thales Alenia Space di Torino è stata costruita circa la metà del volume abitabile della stazione, compresi i moduli di collegamento Harmony e Tranquility, la struttura del laboratorio europeo Columbus e la Cupola, la grande finestra panoramica da cui gli astronauti fotografano la Terra.
Diversi astronauti italiani hanno vissuto a bordo, tra cui Paolo Nespoli, Luca Parmitano, primo italiano a comandare la stazione nel 2019, e Samantha Cristoforetti, prima donna europea a ricoprire lo stesso ruolo nel 2022.
La vita quotidiana in assenza di peso
A bordo della ISS tutto fluttua, e anche le azioni più semplici richiedono accorgimenti particolari:
- Dormire: gli astronauti dormono in piccole cabine, dentro sacchi a pelo fissati alle pareti per non fluttuare nel sonno.
- Mangiare: il cibo è in gran parte confezionato o disidratato; le briciole sono da evitare perché potrebbero finire negli occhi o nei macchinari.
- Fare esercizio: ogni giorno gli astronauti si allenano per circa due ore su tapis roulant, cyclette e attrezzi speciali, per limitare la perdita di massa muscolare e ossea causata dall'assenza di gravità.
- L'acqua: un sofisticato sistema recupera l'umidità dell'aria, il sudore e perfino l'urina, trasformandoli in acqua potabile. Nel 2023 il sistema ha raggiunto un tasso di recupero del 98%.
Un laboratorio unico
La ISS è soprattutto un laboratorio. Nella microgravità si possono studiare fenomeni impossibili da osservare sulla Terra: come bruciano le fiamme, come si formano i cristalli di proteine, come si comportano i fluidi e i materiali. Migliaia di esperimenti hanno riguardato medicina, biologia, fisica, scienze della Terra e tecnologia.
Uno dei campi più importanti è lo studio del corpo umano: la perdita di densità ossea, i cambiamenti della vista, gli effetti sul sistema immunitario e sulla psiche. Queste conoscenze sono essenziali per preparare missioni lunghe verso la Luna e Marte, come quelle immaginate per progetti futuristici come Nüwa City.
A bordo si coltivano anche piante: nel 2015 gli astronauti hanno mangiato per la prima volta una lattuga cresciuta nello spazio, in una piccola serra chiamata Veggie. Negli anni successivi sono stati coltivati anche cavoli, peperoncini e fiori.
Come vedere la ISS dalla Terra
La stazione è visibile a occhio nudo: appare come un punto luminoso, più brillante di qualsiasi stella, che attraversa il cielo in pochi minuti senza lampeggiare. I passaggi migliori avvengono poco dopo il tramonto o poco prima dell'alba, quando il cielo è buio ma la stazione è ancora illuminata dal Sole. La NASA offre un servizio chiamato "Spot the Station" che indica gli orari dei passaggi visibili da ogni località.
Il futuro della stazione
La ISS non durerà per sempre. Le agenzie partner hanno previsto di mantenerla operativa fino al 2030 circa, dopo di che la stazione sarà fatta rientrare in modo controllato nell'atmosfera, facendone cadere i resti in una zona remota dell'oceano Pacifico. Il suo posto dovrebbe essere preso da stazioni commerciali costruite da aziende private e, per l'esplorazione più lontana, dalla stazione lunare Gateway.
Informazioni aggiornate sulle attività a bordo sono pubblicate sulla pagina della NASA dedicata alla ISS. Per la storia dei pionieri del volo umano leggi l'articolo su Yuri Gagarin. Altri articoli nelle sezioni Astronomia e Tecnologia.




