Uroboro il serpente che si morde la coda

Ouroboros: il serpente che si morde la coda

Il ciclo eterno di tutte le cose è esemplarmente rappresentato dal drago o serpente che si morde la coda: l’ouroboros o uroboro. Un simbolo, questo, antico quasi quanto il mondo. La concezione ciclica del tempo, ovvero il mito dell’eterno ritorno, presente nelle culture primigenie e derivata dall’osservazione della circolarità dei processi naturali (nascita, crescita, invecchiamento, morte, rinascita), trova in questa immagine una straordinaria rappresentazione. L’ouroboros è presente nella tradizione esoterico-alchemica sin dall’Antico Egitto, poi nella mitologia norrena e nello gnosticismo alessandrino. Nella cultura popolare di massa, il serpente che si morde la coda compare più volte: dai manga giapponesi, ai videogiochi più in voga. Lunga vita all’ouroboros!

Leggi da altre fonti

Simbolo esoterico: l'Ouroboros (Uroboro, Oroboro, Oroborus, Uroboros)

fonte:http://www.latelanera.com/

L'Ouroboros è un simbolo molto antico che rappresenta un serpente che nell'atto di mordersi la coda, formando così un cerchio e ricreandosi continuamente.

Il simbolo dell’Uroboro – Centro Studi La Runa

fonte:https://www.centrostudilaruna.it

L'Uroburo è l’immagine di un serpente che si morde la coda e la inghiotte. Questa diffusissima figura simbolica rappresenta, sotto forma animalesca, l'immagine del cerchio che personifica l'eterno ritorno.

L’Uroboro, il “serpens qui caudam devorat” | Psicologia Alchemica

fonte:https://psicologiaalchemica.wordpress.com

L'Uroboro rappresenta il circolo, la metafora espressiva di una riproduzione ciclica, come la morte e la rinascita, la fine del mondo e la creazione.

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