Il cubo di Schondorf Vocklabruck

Le profondità della terra rimangono ancora oggi pressoché inaccessibili e certo è che in quei meandri si celino innumerevoli testimonianze della vita agli albori del nostro pianeta. Accade spesso che nelle miniere vengano rinvenuti oggetti per così dire anacronistici (indicati con l’acronimo OOPArt), incompatibili, cioè, con il periodo nel quale li si colloca. Uno dei primi ed affascinanti ritrovamenti di questo tipo riguarda il cosiddetto cubo di Schondorf-Vocklabruck detto anche cubo di Gurlt. Tale oggetto è stato portato a conoscenza del grande pubblico dal libro di Peter Kolosimo intitolato Non è terrestre, uscito nel 1971.

Il Grande Carro dalla sette stelle più brillanti

Il Grande Carro o Gran Carro è uno degli asterismi più classici e più conosciuti della volta celeste; è formato dalle sette stelle più brillanti della costellazione dell’Orsa Maggiore, che formano una caratteristica figura a forma di carro o di un aratro. Per molte civiltà, antiche e no, questa figura è considerata una vera e propria costellazione a sé stante.

Fasce di Van Allen

La fascia di Van Allen è un toro di particelle cariche (plasma) all’interno della magnetosfera terrestre trattenute dal campo magnetico terrestre per effetto della forza di Lorentz. Queste particelle cariche “urtandosi” tra di loro perdono energia cinetica sotto forma di radiazione che raggiunge i 30keV.